Terre Matildiche

I Castelli dell’area reggiana sono conosciuti perché rappresentano il sistema difensivo che permise alla famiglia da Canossa di giocare un ruolo fondamentale nella storia medievale europea.

Rupe di Canossa. Celebre dimora di Matilde di Canossa. Qui, durante la lotta per le investiture, nell’anno 1077, l’imperatore Enrico IV si umiliò davanti a papa Gregorio VII perché venisse ritirata la sua scomunica. La rocca fu costruita attorno all’anno 940 da Adalberto Atto, antenato di Matilde; era difesa da triplice giro di mura. Oltre alla dimora dominicale, sulla sommità della rupe, il castello comprendeva un convento nel quale risiedevano monaci benedettini cluniacensi e la chiesa dedicata a Sant’Apollonio. Oggi vi sorge un museo che conserva reperti archeologici e documenti storici.

Il Castello di Bianello è una delle quattro Castella: le rocche matildiche edificate su quattro colli vicini a poca distanza da Reggio Emilia, di eguale altezza, incombenti sulla pianura. L’origine del castello come torre di avvistamento è accertata già nel X secolo. Matilde di Canossa risiedeva spesso a Bianello che dopo la sua morte rimase ai Canossa sino alla metà del ‘700, mantenne anche in seguito la funzione di signorile dimora.

Rossena, una delle quattro castella, sorge su una rupe vulcanica dal particolare colore rossiccio dalla quale si domina un paesaggio unico, che abbraccia un ampio tratto della pianura e della dorsale appenninica Tosco-emiliana. Nel secolo XI la rocca apparteneva a Bonifacio di Canossa, ma la parte della costruzione che riguarda il mastio risale al X secolo. Nel corso dei secoli sono stati numerosi gli interventi di modifica della struttura, che mantiene un carattere imponente ed austero. Di rimpetto a Rossena, sorge isolata la quadrangolare Torre di Rossenella, su un picco roccioso che domina la val d’Enza. Queste fortificazioni concorrevano alla difesa di Canossa, che sorge a poca distanza.

Il castello di Sarzano (Casina) sorge su un’altura che domina la val Tassobbio, sulla strada che collega le Quattro Castella con Carpineti e la Pietra di Bismantova: la direttrice dalla pianura all’Appennino. Il primo edificio fortificato risale, secondo i documenti, al IX secolo, ma fu la famiglia Canossa a caratterizzarne la storia nei secoli medievali dalla metà del X secolo in avanti. La struttura, recentemente ristrutturata, è molto suggestiva, con il mastio, la torre e le mura di cinta. Si trova in una posizione paesaggistica invidiabile da cui si possono osservare la pianura Padana, la collina reggiana ed il crinale appenninico.

Il castello di Carpineti fu una delle dimore preferite dalla Contessa Matilde di Canossa, che vi abitò e si rifugiò in questo castello nei momenti più difficili della lotta per le Investiture; un luogo che fu al centro della storia europea dell’XI secolo, ospitando Pontefici, Imperatori, Re e Duchi. La fortificazione, oggi solo parzialmente conservata, è provvista di un doppio ordine di mura, e comprende anche la chiesetta di stile romanico dedicata a Sant’Andrea, edificata da Matilde.

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